A rischio declassamento alcuni reparti dell’ospedale di Nicosia, sul piede di guerra l’amministrazione comunale ed il sindacato Uil

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Non è passata inosservata la bozza del nuovo atto aziendale proposta dal direttore generale dell’Asp di Enna, Francesco Iudica. Si tratta di un documento di estrema importanza con cui si definisce la natura, l’organizzazione ed il funzionamento dell’intera Azienda Sanitaria Provinciale di Enna.

In sostanza attraverso il nuovo atto aziendale la direzione generale intende trasformare tutte le unità semplici dipartimentali degli ospedali ennesi in unità semplici. Questo significa perdita di autonomia finanziaria e decisionale per i reparti con totale dipendenza dalle unità operative complesse di Enna.

In particolare a Nicosia verrebbero declassati i reparti di Anestesia, Chirurgia, Radiologia, Cardiologia e Laboratorio analisi.

Questa decisione della direzione generale dell’Asp di Enna va contro la rete ospedaliera regionale, approvata quest’anno dall’assessorato regionale, che invece prevedeva per gli ospedali ennesi questo tipo di unità semplici dipartimentali.

Il direttore generale Iudica ha presentato questa nuova proposta di atto aziendale il 5 settembre alle organizzazioni sindacali dell’area di dirigenza medica e il 10 settembre è previsto un incontro con l’area di comparto sindacale.

Sul piede di guerra la Uil di Enna, in una nota diffusa dal segretario provinciale Gaetano Faraci fa sapere che il 5 settembre non ha partecipato all’incontro con la direzione generale dell’Azienda Sanitaria di Enna, in relazione al nuovo atto aziendale che è stato predisposto, in quanto lo stesso, a parere del quadro dirigente della Uil, contrae l’offerta sanitaria nei territori di Nicosia, Piazza Armerina e Leonforte che vanno difesi a denti stretti, lo stesso vale per Enna.

Le strutture dipartimentali sanitarie di area chirurgica non si toccano, – afferma con forza Gaetano Faraci, segretario provinciale Uil di Enna con delega alla Sanità – il direttore Iudica conosce bene il pensiero della Uil. Chiediamo di essere convocati con i cittadini dall’assessore alla Salute della Regione Siciliana quale unico garante della salute di tutta la comunità. Invito lavoratori e utenti a diffidare di coloro che fanno discorsi che non siano nella mera applicazione della rete ospedaliera già approvata. Siamo pronti ad un’attività da sindacato in trincea per la difesa di tutte le nostre strutture da Troina a Pietraperzia. A breve gireremo nei singoli comuni e parleremo con tutta l’utenza rappresentando i fatti”.

Sul fronte politico si registra la presa di posizione dell’amministrazione comunale di Nicosia e del consiglio comunale convocato urgentemente il 9 settembre alle 18. L’amministrazione comunale contesta la decisione presa dal direttore generale che non trova alcuna giustificazione e va contro la rete ospedaliera siciliana che in qualche modo aveva salvaguardato i servizi essenziali dell’ospedale di Nicosia e la sua autonomia amministrativa.

 


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