Amministrazione comunale di Nicosia: “Il rendiconto di gestione 2018 è stato approvato regolarmente”

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L’amministrazione comunale di Nicosia risponde ai rilievi presentati dai quattro consiglieri comunali di minoranza, Sigismundo Li Volsi, Filippo Giacobbe, Luciana Spedale e Domenico Scavuzzo, riguardanti la mancata approvazione regolare del rendiconto di gestione 2018, avvenuta il 20 novembre 2019.

Con una nota inviata il 30 dicembre 2019 i quattro consiglieri avevano fatto rilevare che con l’approvazione della delibera del consiglio comunale n. 61 del 20 novembre 2019 non si era tenuto conto al momento del voto conto degli astenuti che, sommati ai voti contrari, pareggerebbero i voti favorevoli rendendo non approvato il rendiconto di gestione. La delibera venne approvata da otto consiglieri (Di Costa, Consentino, Castrogiovanni, Vega, Gentile, Bonelli, D’Amico, e Scinardi), cinque i contrari (Giacobbe, Li Volsi, Spedale, Scavuzzo e Balsamello) e tre gli astenuti (Trovato, Lo Votrico e La Giglia).

Secondo i quattro consiglieri il regolamento amministrativo degli enti locali in Sicilia prevede il quorum funzionale, necessario per all’adozione delle deliberazioni consiliari, all’articolo 184 si legge che “le deliberazioni sono adottate col voto della maggioranza assoluta dei presenti, salvo che la legge prescriva una maggioranza speciale”. In questo caso specifico, secondo i consiglieri di minoranza, l’atto sarebbe stato approvato se i voti di maggioranza fossero stati nove (maggioranza dei presenti) e non otto, nel computo andrebbero considerati anche i voti degli astenuti volontari che di fatto non hanno votato contro, ma nemmeno a favore. A favore della loro tesi i consiglieri richiamano due sentenze emesse dal Tar di Palermo e Catania.

L’amministrazione comunale di Nicosia ricorda che secondo l’articolo 52 del regolamento comunale il quinto comma recita: “Prima di procedere con la votazione si verifica la presenza del numero legale, come da precedente articolo 28. La proposta si intende approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei presenti, salvo che la legge o lo statuto preveda una maggioranza speciale, votanti esclusi gli astenuti. I consiglieri comunali astenuti si contano nel computo del numero legale ma non in quello dei votanti”.

Anche sulle sentenze del Tar l’amministrazione replica alle affermazioni dei consiglieri di minoranza: “Le due sentenze non sarebbero applicabili e nemmeno rilevanti per il caso in questione, carenti per i presupposti per i quali ha operato il consiglio comunale. I casi contemplati dalle sentenze sono totalmente diversi. Ad esempio nella sentenza del Tar di Palermo, che riguarda il Comune del capoluogo, non è disciplinato il quorum funzionale, così come lo è nel regolamento del Comune di Nicosia all’articolo 52”.

I componenti dell’amministrazione comunale di Nicosia non comprendono, inoltre, quale danni derivino per il Comune dall’approvazione del rendiconto 2018, le somme utilizzate per l’avanzo del bilancio sono utilizzate per la collettività nicosiana ed esattamente per la viabilità urbana, per le strade di campagna, per le scuole e per gli edifici comunali e non per scopi privatistici. Per la seconda volta vengono utilizzati gli avanzi di bilancio attraverso gli spazi finanziari verticali, correttivi al patto di stabilità concessi per i comuni virtuosi. L’amministrazione comunale di Nicosia ribadisce che da sempre questi spazi sono stati concessi e le amministrazioni precedenti non ne hanno mai approfittato accumulando somme notevoli sugli avanzi di bilancio che hanno superato i dieci milioni di euro.


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