Aperta la due giorni dedicata alla visita di Carlo V a Nicosia – VIDEO

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La XXVII edizione del Corteo Storico dedicato alla visita di Carlo V a Nicosia nel 1535, quest’anno ha avuto un prologo con una serie di mostre ed un convegno che si sono tenuti presso la chiesa di San Calogero in via Fratelli Testa.

All’interno della chiesa è stata allestita una mostra di quadri della pittrice Carmela Scardino, allestita anche una mostra di monumenti in miniatura realizzati dal maestro Mario Di Costa. Il maestro Salvatore Tamburello ha esposto delle opere d’arte tratte dalla raccolta “Ripercorrendo le orme dei padri”, quest’ultima particolarmente interessante riprende alcune opere dell’artista nicosiano realizzate alla fine degli anni 90, tra cui spicca una riproduzione fedele di una parte del soffitto ligneo della cattedrale di Nicosia.

L’Associazione culturale “Corteo Storico Carlo V” ha organizzato un convegno dal titolo “Tracce di Carlo V in Sicilia”. Dopo i saluti dell’assessore Daniele Pidone e della presidente del consiglio comunale Annarita Consentino, il convegno è entrato nel vivo della discussione con l’intervento della presidente dell’Associazione culturale “Corteo Storico Carlo V”, Anna Maria Li Volsi, che ha presentato la XXVII edizione del Corteo Storico, il più antico di Sicilia, che si terrà sabato 20 settembre. Quest’anno il corteo vedrà sfilare, oltre ai gruppi nicosiani, anche altri 10 gruppi storici provenienti da diversi Comuni siciliani.

Il professore Michele Di Fini, docente di lettere dell’Istituto superiore Fratelli Testa di Nicosia, ha tenuto la prima relazione, parlando della visita di Carlo V in Sicilia a seguito della vittoriosa battaglia di Tunisi contro i Turchi. Il professore si è soffermato sulle varie tappe del viaggio che da Trapani condusse l’imperatore fino a Messina, passando per diversi paesi e città dell’entroterra siciliano tra cui Nicosia, importante città siciliana demaniale del XVI secolo. Interessante a fine relazione, l’intervento di Giovanni D’Urso, appassionato di storia locale, che ha aggiunto alcune curiosità sulla presenza dell’imperatore a Nicosia ed ha voluto ribadire come il viaggio di Carlo V in Sicilia fu necessario per imporre nuovi tributi e raccogliere donazioni per finanziare le sue guerre.

Al convegno è intervenuto il professore Calogero Ridulfo, docente ricercatore di Corleone, che ha parlato della presenza di alcune famiglie nicosiane presenti a Corleone nel XVI secolo.

 


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