Assoconsumatori in assemblea a Nicosia spiega ai cittadini l’illegittimità delle partite pregresse

La sede della Confcommercio di Nicosia ha ospitato, nella serata del 20 settembre, un’assemblea pubblica con la presenza di due rappresentanti di Assocosumatori, il battagliero Pippo Bruno e il legale dell’associazione, l’avvocato Ilaria Di Simone, il tema trattato è uno dei cavalli di battaglia che in questi anni è stato portato avanti da Assoconsumatori, ovvero quello riguardante la presenza nelle bollette di Acquaenna delle “partite pregresse” e delle cause collettive vinte nei confronti del gestore idrico.

Il 25 agosto 2017 il Giudice di Pace di Enna ha dato ragione a 5 condomini e 22 utenti, che hanno proposto un ricorso contro Acquaenna, la sentenza è diventata esecutiva e l’avvocato Ilaria Di Simone, che ha seguito il procedimento, ha chiesto l’immediata restituzione delle somme indebitamente incassate da Acquaenna.

Un esempio di diritto fatto valere da un numero di cittadini della provincia di Enna, contro una voce in bolletta ritenuta dal Giudice di Pace illegittima. Non è la prima volta che Assoconsumatori ed i cittadini, che si sono rivolti per l’assistenza legale all’associazione, vincono questi ricorsi, solo in un caso il Giudice di pace respinse le richieste di un cittadino per difetto di motivazioni, ma nel merito ha sempre dato ragione ai cittadini ricorrenti.

Il discorso è caduto ovviamente anche sull’ordinanza del Cga siciliano che ha confermato la decisione Tar, il tribunale amministrativo aveva sospeso la decisione dell’Ati (l’assemblea territoriale idrica dei sindaci), i sindaci della provincia di Enna avevano sospeso le partite pregresse in bolletta per sei mesi. Il Cga, così come il Tar non è entrato nel merito della legittimità della partite pregresse, ma nel primo grado ha sospeso la decisione dell’Ati ritenendo incompetente l’assemblea dei sindaci ad adottare il provvedimento e nel caso del Cga ha dichiarato di non avere più interesse all’appello cautelare, anche in considerazione del fatto che il termine di sei mesi, per il quale era stata disposta la sospensione con il provvedimento impugnato, è frattanto interamente decorso.

Dall’assemblea presso la Confcommercio è emersa l’esigenza di continuare la battaglia con i sindaci dell’Ati proponendo l’annullamento definitivo delle partite pregresse, su questo tema la Confcommercio di Nicosia si farà promotrice di questa iniziativa incontrando il sindaco e la sua giunta. Assoconsumatori da parte sua invita i cittadini o i gruppi interessati a continuare a proporre i ricorsi dinnanzi al Giudice di Pace, nell’attesa che la politica locale risolva definitivamente questo annoso problema.

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