Capizzi, celebrato solennemente il patrono San Nicola di Bari – VIDEO

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Si sono svolti a Capizzi dal 9 all’11 maggio i festeggiamenti primaverili in onore del patrono San Nicola.

La festa di maggio ricorda la traslazione delle reliquie di San Nicola da Myra, sua città natale, a Bari. Mentre la festa liturgica del 6 dicembre ne ricorda la morte.

Il 9 maggio la solennità di San Nicola è stato celebrata nella chiesa madre. Il solenne pontificale in rito ortodosso è stato celebrato dall’Eparca di Piana degli Albanesi, Giorgio Demetrio Gallaro. Nell’occasione è stato benedetto il nuovo fercolo di San Nicola, ideato dal progettista Luciano Marino e realizzato da Giuseppe Marino e Giuseppe Lanzafame.

Il 10 maggio si è svolto un corteo storico rievocativo. Nel 1426 il nobile Sancho de Heredia prendendo possesso dell’Abbazia gerosolomitana di Santa Maria del Priorato, portò con se dalla Terra Santa alcune insigne e preziose reliquie. Da quel giorno Capizzi vanta il possesso di alcuni frammenti ossei del protettore San Giacomo e del patrono San Nicola. Lo scambio rievocativo è avvenuto di fronte la chiesa della Madonna delle Grazie, mentre di fronte al municipio è avvenuto un altro scambio, il figurante che interpretava Sancho de Heredia ha consegnato al sindaco il pastorale, simbolo del potere dell’abate e il sindaco a nome di tutti lo ha consegnato all’arciprete.

L’11 maggio è il giorno della processione. Dopo la messa solenne, è stato portato in processione dopo tantissimi anni l’imponente simulacro di San Nicola, opera dello scultore gangitano Filippo Quattrocchi, sul fercolo donato dall’arciprete don Antonio Cipriano e costruito dalla manovalanza capitina. La processione dalla chiesa madre, dedicata a San Nicola, dopo i fuochi pirotecnici e l’esecuzione dell’inno a San Nicola ha percorso via Vespri, via Bandiera, piazza San Giacomo ed è entrato nel santuario di San Giacomo. Dopo l’uscita dal santuario ha percorso la via Roma e un’altra sosta è stata effettuata di fronte alla chiesa della Madonna delle Grazie. La processione è ripresa in direzione delle “Tre Croci” e si è conclusa alla matrice. Dal Palazzo Russo-Larcan si è affacciato l’arciprete per un discorso, durante il quale ha manifestato la sua soddisfazione per la ripresa di questa festa ed ha manifestato il suo attaccamento alla citta di Capizzi, ringraziando il progettista del fercolo Lucio Marino e suo padre Pippo e coloro che si sono adoperati per sua costruzione tra cui il maestro Lanzafame che ha scolpito le immagini nel fercolo e Salvatore Giordano che lo ha dorato. Dopo il saluto del sindaco, è avvenuta la benedizione con la reliquia e sono partiti i fuochi pirotecnici. Suggestivo il rientro in chiesa con l’inno eseguito dalla banda e l’imposizione ai fedeli della benedizione con le reliquie.

 


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