Capizzi, la festa di San Giacomo inserita nel registro delle eredità immateriali della Sicilia

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L’Assessorato regionale ai Beni culturali ha iscritto la “Festa di San Giacomo” nel registro delle eredità immateriali della Sicilia ed esattamente nel libro delle celebrazioni delle feste e pratiche rituali.

Si tratta di un riconoscimento importante per una delle feste più sentite e partecipate in Sicilia. La festa quest’anno si è svolta il 26 luglio, migliaia i turisti ed i fedeli di San Giacomo Apostolo Maggiore e celebre anche uno dei momenti più suggestivi della processione, i cosiddetti “miracoli”, un antico rito che consiste nel far sbattere la vara con San Giacomo contro un muro dove un tempo probabilmente sorgeva una moschea. Questo rito sta a simboleggiare la vittoria del cristianesimo.

Il Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia è stato istituito il 26 luglio 2005 dall’assessorato beni culturali della Regione, secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall’Unesco il 17 ottobre 2003. Si tratta di un catalogo delle espressioni della cultura immateriale della Sicilia, che la Regione Siciliana ha inserito in un apposito elenco, per sottolineare l’importanza che esse hanno per la cultura e tradizione della Regione. Le eredità immateriali rappresentano antiche tradizioni, ma anche soggetti viventi, che spesso non hanno sempre una codificazione “scritta”, ma sono tramandate anche oralmente nel corso delle generazioni.


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