Carenza di personale in Radiologia al Basilotta, dura presa di posizione del Mdt nei confronti del management dell’Asp di Enna

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La carenza di radiologi presso l’unità operativa di Radiologia del Basilotta di Nicosia preoccupa la popolazione locale soprattutto se i pazienti trasportati all’ospedale di Nicosia giungono durante i giorni festivi o nelle ore notturne, quando i turni non sono coperti.

Per mesi i due medici radiologi hanno garantito il servizio h24 con turni massacranti. Da Enna invece di inviare uno dei 13 radiologi presenti nella pianta organica dell’Umberto I per alleggerire il carico di lavoro e migliorare il servizio, hanno preferito, attraverso un’ordinanza del primario di Radiologia Gaetano Alberghina, far trasferire a Enna i pazienti che giungono a Nicosia in orari non coperti dal personale medico, con tempi di percorrenza che vanno oltre i 60 minuti ammissibili.

Di questa grottesca situazione si è interessato il Movimento per la Difesa dei Territori, che attraverso il suo presidente, Fabio Bruno, ha scritto al commissario straordinario dell’Asp di Enna, Francesco Iudica, al direttore sanitario e al primario di Radiologia dell’Umberto I. Mdt contesta il mancato rispetto dei LEA, ovvero i livelli essenziali di assistenza e chiede al management dell’Asp di ripristinare immediatamente il servizio h24 di radiologia del Basilotta, così come era stato promesso oltre 100 giorni fa durante un consiglio comunale straordinario a Nicosia alla presenza dell’allora commissario straordinario Antonino Salina, accompagnato dall’attuale direttore sanitario, Emanuele Cassarà.

In assenza di un chiaro e rapidissimo intervento in questo senso, si legge nella nota inviata a Iudica – contribuiremo a mobilitare le popolazioni di tutti i territori interessati dall’evidente diniego di servizio sanitario e ci riserviamo di intervenire in tutti i modi possibili, nelle sedi opportune, per il ripristino della corretta funzionalità del servizio”.

La nota si conclude con il dissenso sulla proposta del commissario straordinario, di declassamento delle “Unità Semplici Dipartimentali” in “Unità Semplici”.

Afferma Fabio bruno del Mdt “Non si comprende come questa modifica dovrebbe portare alcun risparmio all’azienda, ma principalmente perché, nei fatti, nessun primario dell’Ospedale Umberto I di Enna ha mai fatto gli interessi dell’intero territorio ! Nello specifico, da quando l’emergenza è cominciata, nessuno dei turni scoperti di radiologia dell’ospedale di Nicosia è stato coperto dai medici dell’ospedale di Enna, pur essendo questi in numero più che sufficiente a coprire i turni di entrambi gli ospedali, e quando alcuni mesi fa ci si è arrischiati ad emettere un ordine di servizio ad un tecnico di Enna è successo il finimondo. – conclude Bruno – Per questo motivo si chiede che le attuali Unità Semplici Dipartimentali rimangano tali, in modo che il Basilotta di Nicosia possa preservare e garantire i servizi per il bacino territoriale di riferimento, mantenendo una certa autonomia, in modo da sopravvivere all’accentramento storicamente comprovato dell’Umberto I di Enna”.

A seguito di questa dura presa di posizione da parte del Movimento per la Difesa dei Territori, il commissario straordinario dell’Asp di Enna, Francesco Iudica, ha convocato per un incontro il presidente del Mdt, Fabio Bruno, previsto per venerdì 1 marzo alle ore 8.

 


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