Coronavirus. Appello del presidente della Confcommercio di Nicosia – VIDEO

Condividi l'articolo su:

Il presidente della Confcommercio di Nicosia insieme al suo direttivo, ha voluto lanciare un appello ai suoi iscritti ed in genere alla categoria dei commercianti nicosiani.

In questo momento c’è confusione tra i commercianti nicosiani per la poca chiarezza dei decreti emessi dal governo, che da un lato lasciano aperti gli esercizi, ma poi si invitano i cittadini a rimanere a casa. Alcuni negozi probabilmente chiuderanno per tutta la giornata o al massimo rimarranno aperti fino alle 18.

Il presidente Insinga auspica che le decisioni del governo vadano incontro ai commercianti, soprattutto per quanto riguarda le imposte, le scadenze ed il trattamento dei dipendenti. I commercianti rispetteranno le norme e gli avvisi del governo, ma vogliono anche capire chi pagherà il prezzo di queste scelte.

Appello anche alla popolazione affinchè non prenda d’assalto i supermercati, non c’è alcun motivo, in quanto l’approvvigionamento delle merci è garantito così come per i medicinali nelle farmacie.

Per quanto riguarda l’asporto delle merci, ad esempio il cibo, questo servizio deve essere curato dal commerciante con tutte le apposite cautele, il più delle volte l’esercente non è autorizzato a fare consegne davanti alla porta del negozio.

Un altro problema riguarda le scadenze di fine mese ed i rapporti con le banche, appello della Confcommercio è rivolto al governo ed agli istituti di credito affichè diano delle risposte certe e non vengano vanificati i sacrifici di questi giorni.

Il presidente Insinga conclude il suo appello questa volta rivolto ai cittadini nel caso in cui dovessero accorgersi di ingiustificati aumenti di prezzi o di operazioni di sciacalaggio da parte di alcuni commercianti poco onesti. In questi casi occorre denunciare questi fatti e la Confcommercio perseguirà chi si macchia di questi reati.

 


Condividi l'articolo su:

Commenta l'articolo