Così ho deciso di esprimere il mio voto

Dopo diverse settimane ho ponderato bene per chi votare il 5 novembre in occasione delle elezioni regionali siciliane. Molti penseranno ma a noi cosa potrà importare mai ? E allora saltate a piè pari questo articolo e andate avanti. Non leggetelo !

Per me sono state settimane di travaglio e di studio, da qualche mese ho lasciato il meet up nicosiano, per divergenze e diverse vedute di idee soprattutto con una parte della componente provinciale. Troppo complicato spiegare dinamiche e alleanze da cui mi sono distaccato immediatamente. Con le mai libere ho tentato di farmi una mia idea su candidati e partiti.

Ho deciso di non seguire direttamente comizi ed incontri, nemmeno dal punto di vista giornalistico, non ho realizzato speciali, servizi, nulla di nulla, ho preferito informarmi per i fatti miei e farmi una mia idea, giusta o sbagliata che sia, ma solo mia. Ho osservato, ascoltato, letto e visto ed alla fine ho ponderato una mia decisione.

Dopo un’analisi più o meno seria, comincerò a scrivere per chi ho deciso di non votare. Innanzitutto ho scartato la componente centro-sinistra se così si può chiamare, la disfatta crocettiana e sotto gli occhi di tutti non si può obiettivamente votare per questa gente, il disastro regionale e nazionale lo si vede e lo si percepisce ogni giorno.

Non voterò per il centro destra composto dalla maggior parte di partiti che hanno governato la Sicilia prima dell’avvento di Crocetta, contribuendo al disastro in cui versa l’isola.

Per fortuna nella provincia di Enna non esistono candidati impresentabili, alcuni li conosco personalmente, brave persone, alcuni buoni amministratori, ma onestamente buona parte o non hanno chance di vittoria oppure stanno in liste che non voterei mai, oppure in coalizioni improbabili, eterogenee e pronte e rompersi al primo disaccordo.

L’unica alternativa a mio modo di vedere è nel Movimento 5 Stelle, che avrà tanti limiti, tanto su cui ci si dovrà lavorare e migliorare, ma almeno non ha avuto paura di scendere tra la gente, di confrontarsi, unico neo il candidato presidente Cancelleri non è venuto a Nicosia, un gesto che non mi è piaciuto, ma evidentemente la strategia non prevedeva questo viaggio, ma ho deciso di votarlo comunque, gli darò l’opportunità di governare e di dimostrare il suo valore.

Tra i due candidati usciti vincitori dalla “regionarie”, ho deciso di dare la mia preferenza all’avvocato Giampiero Alfarini, lo conosco dal 2012, si è sempre battuto sul territorio, il suo attivismo non è discutibile, sempre in prima fila. Preparato sulla maggior parte degli argomenti, è una persona pacata con cui si ragiona e si discute tranquillamente. Credo nella meritocrazia e penso che una persona che dal 2012 mette a disposizione il suo tempo per la comunità, debba avere una possibilità di rappresentarci all’Ars. Non sono nato nella provincia di Enna, ritengo anacronistico ed antistorico la divisione tra zona nord e zona sud, con 160 mila abitanti la provincia è grande quanto un quartiere di Palermo, contiamo poco e nulla a livello regionale e queste divisioni non hanno alcun senso pratico.

Molti pensano che non dovevo esprimere questa mia preferenza, onestamente non mi interessa cosa possano dire e pensare gli altri, è una mia scelta personale che non intende influenzare nessuno o forse si, ma chi se ne frega. In queste settimane non mi sono fatto selfie con i candidati, non ho costretto nessuno e non ho tentato di convincere alcuno a votare per x o y, ho assistito a balletti più o meno leciti ad operazioni scorrette, ma anche corrette. Sul web, in tv e sui media in generale ho letto di tutto e di più, ma mi sono fatto una mia convinzione, la porto avanti e se sbaglierò (penso di no) lo saprò ammettere.

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