Il Comune d Nicosia primo in provincia di Enna impegnato nel recupero Cosap nei confronti di Acquaenna

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Dal mese di settembre 2018 il Comune di Nicosia, attraverso il dirigente dell’ufficio tributi, ha richiesto ad Acquaenna con cinque atti d’ingiunzione, il pagamento del Cosap, il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per gli anni che vanno dal 2012 al 2016. Una somma di 51.738,83 euro che Acquaenna doveva versare nelle casse comunali, ma che non ha mai corrisposto.

Gli atti inviati dal Comune di Nicosia sono stati notificati il 20 settembre 2018 al gestore idrico, a cui Acquaenna, entro i 60 giorni richiesti non ha risposto impugnandoli e nemmeno corrispondendo la cifra richiesta. A questo punto la giunta comunale il 27 novembre attraverso una delibera ha deciso di attivare la procedura esecutiva per il recupero del credito affidando l’incarico all’avvocato Dario Barbera. Il 17 dicembre Acquaenna ha risposto agli atti d’ingiunzione con un ricorso e con richiesta di sospensiva che verrà discusso in udienza il 28 febbraio 2019.

Il legale del Comune di Nicosia dopo aver rappresentato l’inammissibilità dell’opposizione avanzata da Acquaenna da sollevare in sede di giudizio, ha provveduto alla continuazione dell’azione esecutiva con un atto di pignoramento presso terzi.

Il Comune di Nicosia è il primo in provincia di Enna ad iniziare un procedimento di recupero del Cosap nei confronti del gestore idrico Acquaenna. La Corte di Cassazione nel 2017 aveva rigettato l’appello proposto da una Società avverso alla sentenza, sfavorevole alla contribuente, che conferma l’avviso di accertamento, per l’anno 2004, relativo a Tosap, per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche mediante l’utilizzo di condutture. Per il Giudice di appello la Società è soggetto obbligato al pagamento della Tassa in quanto utilizzatrice delle occupazioni effettuate con cavi, impianti e condutture, quale gestore della rete di distribuzione del gas in forza di concessione dell’Ente Locale, restando senza rilievo l’utilizzo di beni appartenenti ad altri soggetti.

Ma per rimanere vicini al nostro territorio, due casi analoghi si sono presentati in provincia di Caltanissetta con il comune di Campofranco che ha effettuato dei calcoli e chiesto a Caltaqua, il pagamento della Tosap. Dato che l’ente gestore aveva risposto picche, il comune del Nisseno ha provveduto a formalizzare il ricorso alla Commissione Provinciale Tributaria di Caltanissetta che ha sentenziato a favore del Comune invitando la società partecipata a pagare gli arretrati dal 2010 che, con la parte relativa al 2018, ammontano a circa 45.000 euro. Lo stesso procedimento è stato adottato anche a Riesi, dove il comune beneficerà di un corposo assegno da parte del gestore del servizio idrico

Lotta all’evasione Cosap anche nei confronti degli ambulanti, sempre nel 2018 lo stesso dirigente dell’ufficio tributi del Comune di Nicosia ha fatto partire una decina di ingiunzioni di pagamento nei confronti di una serie di commercianti ambulanti che non avevano pagato dal 2014 al 2017 il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap). Questa vola la cifra è molto più contenuta, poco meno d 5000 euro in totale. Gli atti se pur notificati non hanno ricevuto risposta, per cui la giunta ha nominato un legale per il recupero di questa cifra.

 


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