Il consiglio comunale di Nicosia ha approvato il regolamento per il compostaggio domestico

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Voto unanime del civico consesso nicosiano in favore del regolamento per il compostaggio domestico. Si tratta di un altro passo fondamentale per l’incremento della raccolta differenziata e lo sviluppo delle pratiche di compostaggio.

L’Ato EnnaEuno aveva assegnato al Comune di Nicosia 177 compostiere da 300 litri. Altre 300 compostiere da 300 litri erano previste dall’aggiudicataria del servizio di igiene urbana la Ati Multiecoplast-Gilma, che ha provveduto ad assegnarle agli utenti non serviti dal porta a porta che ne hanno fatto richiesta. Inoltre il Comune di Nicosia, ha provveduto ad acquistare ulteriori 250 compostiere da 400 litri da assegnare agli utenti non serviti dal porta a porta.

Durante il consiglio comunale l’assessore Zappia ha ricordato che il regolamento è redatto sulla base di schemi adottati dalla giunta regionale ed ha voluto sottolineare che la sua adozione consente di partecipare ad un bando di prossima emanazione della Regione.

Il regolamento approvato è composto da 15 articoli ed ha il fine di disciplinare la pratica del compostaggio domestico prevedendo la relativa riduzione sulla TARI e per le utenze domestiche non servite dal servizio porta a porta presenti nel territorio comunale che si attiveranno nella corretta pratica del compostaggio domestico.

Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento domiciliare dei rifiuti organici provenienti da piccole aree verdi (sfalci di erba, piccole potature, fiori recisi e simili) e dall’attività domestica (scarti di cucina, frutta e vegetali). Dalla trasformazione di detti rifiuti si ottiene il compost, ovvero un terriccio soffice e ricco di sostanze nutritive da utilizzare come ammendante del terreno del proprio orto o giardino, balcone. Questa pratica si basa sulla raccolta differenziata dei rifiuti organici che non vengono conferiti al servizio pubblico di raccolta, ma accumulati dall’utente, nello stesso luogo in cui sono stati prodotti, in apposite compostiere. Questi scarti devono provenire dal normale uso domestico e non da attività produttive, aziende agricole, artigianali o commerciali, per le quali si rimanda alla normativa vigente.

I contenitori per il compostaggio devono essere posizionati all’aperto e poggiare su suolo naturale. La pratica del compostaggio dovrà essere effettuata su terreni privati, di proprietà o in disponibilità, pertinenziali o quantomeno adiacenti all’abitazione per cui si richiede lo sgravio, in quanto presupposto della riduzione della tariffa sui rifiuti è la pratica continuativa e non occasionale del compostaggio domestico per il recupero a fini agronomici della frazione verde e organica prodotta dall’utente.

L’utente che aderisce al compostaggio domestico può usufruire in comodato gratuito di una compostiera domestica ed avrà uno sgravio della parte variabile della tariffa congrua e proporzionale che viene determinato, con cadenza almeno triennale, dal regolamento sulla tariffa rifiuti.

Durante lo stesso consiglio comunale è stato approvato anche il regolamento comunale, composto da 12 articoli, per la pratica del “compostaggio locale” (compostaggio di prossimità). Si tratta del compostaggio aerobico di rifiuti biodegradabili, derivanti da attività agricole e vivaistiche o da cucine, mense, mercati, giardini o parchi, condotto in apparecchiature che hanno una capacità di trattamento non eccedente le 80 tonnellate annue e sono destinate esclusivamente al trattamento di rifiuti raccolti nel Comune.

 


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