Il Tar dà ragione al Comune di Nicosia riammesso al finanziamento per la pubblica illuminazione

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Il Tar di Palermo ha dato pienamente ragione al Comune di Nicosia che nel mese di febbraio di quest’anno era stato ingiustamente escluso dalla graduatoria di ammissione al finanziamento di 3.800.000 per il rinnovamento della pubblica illuminazione.

Sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana era stato pubblicato il decreto 20 aprile 2018 emanato dall’assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, in attuazione al Po-Fers Sicilia 2014-2020, Asse 4 Azione 4.1.3 dell’Avviso Pubblico “Energia sostenibile e qualità della vita”, con procedura valutativa a sportello per la concessione di agevolazioni in favore di Enti Locali, per promuovere l’adozione di soluzioni tecnologiche che riducano i consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica. Per partecipare al finanziamento previsto dal decreto regionale fu redatto dall’Ufficio tecnico comunale di Nicosia un progetto esecutivo, approvato in giunta il 13 luglio 2018, l’importo richiesto fu di 3.800.000 euro. Il progetto, tra gli altri documenti, doveva essere corredato da apposita diagnosi energetica.

Il decreto assessoriale n. 94 dell’8 febbraio 2019, dichiarò l’istanza di finanziamento del Comune inammissibile con la seguente motivazione: “Diagnosi energetica redatta in modo non conforme e priva di sottoscrizione”.

Nel mese di aprile il Comune d Nicosia diede l’incarico all’avvocato Carmelo Panatteri di impugnare al Tar il decreto assessoriale che lo escludeva dal finanziamento, chiedendo la riammissione nella graduatoria di valutazione.

Il Tar di Palermo ha accolto la tesi dell’avvocato Carmelo Panatteri ed ha ordinato al dipartimento regionale dell’Energia l’inserimento in graduatoria del progetto esecutivo del Comune di Nicosia tra le istanze ammesse alla fase di valutazione per l’ottenimento del finanziamento.

L’avviso pubblico inerente al finanziamento dei progetti in esame, stabiliva e stabilisce che per l’ammissibilità del progetto era necessaria una diagnostica in grado di dimostrare l’efficacia degli interventi sotto il profilo del maggiore risparmio energetico della rete d’illuminazione e la riduzione delle emissioni climalteranti. La diagnosi elaborata dal Comune di Nicosia, incorporata ed allegata al progetto, soddisfava pienamente i canoni dell’efficientamento energetico e il provvedimento di esclusione, adottato dall’assessorato regionale all’Energia, in base alla motivazione risultava affetto da illegittimità per violazione della citata disposizione dell’avviso pubblico, ma anche per illogicità, non avendo ritenuto l’assessorato determinante la circostanza che lo stesso documento, relativo alla diagnosi energetica, sebbene presentato come allegato autonomo, fosse stato già incorporato ed inserito all’interno del medesimo progetto esecutivo; progetto che era stato regolarmente sottoscritto dal legale rappresentante dell’Ente comunale e redatto in modo analitico, secondo le norme contenute nella disciplina di settore. Anche quando la diagnosi energetica contestata, non fosse risultata conforme alle previsioni dell’avviso pubblico, il progetto non si sarebbe potuto escludere dal finanziamento, in virtù dell’applicazione dell’istituto del “soccorso istruttorio”, che risponde all’esigenza, in presenza di un documento comunque sussistente a corredo della domanda di gara o di finanziamento, di richiedere da parte del responsabile regionale del procedimento, l’integrazione documentale, con specifiche indicazioni circa la difformità riscontrata o la mancanza di sottoscrizione della diagnosi energetica.

Soddisfazione per l’attuale amministrazione comunale, per il sindaco Bonelli e gli assessori Gemmellaro e Zappia che hanno seguito da vicino tutto l’iter del finanziamento e la vicenda giudiziaria. L’attuale impianto comunale necessita di notevoli interventi di efficientamento, innovazione, messa a norma ed adeguamento alle nuove tecnologie, non solo al fine di contenere i consumi aumentati eccessivamente durante la gestione, ma anche per utilizzare la rete elettrica per la Smart Cities (Città intelligente). Questi interventi richiedono notevoli investimenti finanziari che difficilmente il Comune riuscirebbe a programmare nell’immediato poiché, tra l’altro, oltre a dover stanziare le somme necessarie dovrebbe altresì liberare gli spazi di spesa al fine di non incorrere in violazione dei vincoli di finanza pubblica.

 


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