L’epigrafe araba sul monte Altesina al centro della conferenza organizzata dall’Ecomuseo Petra D’Asgotto

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Nell’area sommitale del monte Altesina, in corrispondenza di un’area scavata in antico e nei pressi dell’ingresso ad un piccolo ipogeo, è visibile una epigrafe incisa sulla superficie della parete rocciosa molto erosa, costituita da caratteri arabi arcaici in cufico. Nonostante essa sia molto danneggiata per effetto dell’erosione, epigrafisti vi hanno riconosciuto una testimonianza di fede islamica, una “sciadda” (shahāda).

L’Ecomuseo Petra D’Asgotto con il patrocinio del Comune di Nicosia ha organizzato mercoledì 26 giugno alle 18, presso l’aula consiliare del palazzo municipale, una conferenza di presentazione dal titolo “L’epigrafe in arabo e l’insediamento del Monte Altesina nel corso dei secoli”.

Il celebre archeologo Giuseppe Labisi, dell’Università di Parigi, relazionerà su questa epigrafe araba. Labisi è un archeologo siciliano, nato a Vittoria nel 1987, ha conseguito il dottorato di ricerca in archeologia islamica congiuntamente alla Sapienza Università di Roma e all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi con una tesi sull’architettura domestica del primo periodo islamico. Ha continuato gli studi e la ricerca fra Italia e Iran, pubblicando diversi articoli sull’architettura del primo periodo islamico e le tradizioni islamiche siciliane. Vive a cavallo fra la Sicilia e Teheran, dove attualmente lavora per ricostruire le origini della cultura islamica in due punti chiave delle culture mediterranea e medio-orientale.

A moderare l’incontro sarà Giovanni D’Urso, appassionato di storia locale e membro del comitato tecnico-scientifico dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto di Nicosia.

Interverranno al dibattito Salvatore Gueli, soprintendente ai Beni culturali di Enna, Filippa Marchese, dirigente della sezione dei beni archeologici presso la soprintendenza di Enna, Caterina Lombardo, dirigente dell’ufficio servizio per il territorio di Enna presso il dipartimento regionale Sviluppo rurale e territoriale, Francesca Gemmellaro, vice sindaco di Nicosia e Maurizio Campo dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto.

 


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