Nicosia, approda in consiglio comunale la vicenda del trasferimento dei locali dell’Istituto superiore Alessandro Volta

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E’ stato convocato urgentemente e questo appare già un paradosso, il consiglio comunale di Nicosia che si è occupato nella serata del 28 dicembre della vicenda del trasferimento dei locali dell’Istituto Superiore Alessandro Volta di Nicosia.

Una vicenda, come ha ben ricordato nel suo intervento il dirigente scolastico Felice Lipari, nata a fine agosto, quando il dirigente del Libero Consorzio di Enna (ex Provincia Regionale), Paolo Puleo scrisse al dirigente scolastico del Volta, chiedendo il trasferimento immediato a scopo precauzionale delle dodici classi (200 studenti), laboratori ed uffici dal plesso principale dell’Istituto di viale Vittorio Veneto, per l’adeguamento strutturale dell’intero edificio per il quale erano stati rilevati dei problemi strutturali. Lavori finanziati per sei milioni e 356 mila euro dal ministero dell’Istruzione.

La vicenda ancora una volta approda con notevole ritardo nella sede del consiglio comunale di Nicosia, che sembra sempre di più un corpo estraneo alla realtà nicosiana. I fatti sono già stati ampiamente trattati in assemblee pubbliche con la presenza di docenti, genitori e studenti, culminate il 21 dicembre con un corteo di studenti lungo le vie cittadine.

Il dirigente Lipari e gli ingegneri e docenti dell’Alessandro Volta, Di Costa, Bertocchi, Rizzone e l’avvocato Lo Furno, hanno ben riassunto la vicenda di questi ultimi mesi ed i confronti infruttuosi con l’amministrazione del Libero Consorzio di Enna. Hanno contestato i problemi strutturali rilevati da una perizia risalente al 2012 ed aggravata da un ulteriore relazione del giugno 2018. Quello che più contestano i membri dello staff tecnico dell’Alessandro Volta e che la perizia effettuata dalla Teknos di Perugia, da cui è scaturita la richiesta di sgombero, risale al 2012. Nei sei anni successivi la situazione è cambiata, sono stati effettuati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno eliminato buona parte delle vulnerabilità indicate nella relazione, senza che successivamente la Teknos abbia effettuato ulteriori verifiche. Da ultimo si contesta anche il trasferimento dei locali nell’ex hotel Pineta ritenuti non a norma.

Dopo le repliche di alcuni consiglieri comunali, in conclusione il civico consesso ha votato all’unanimità un documento nel quale si chiede la convocazione, presumibilmente all’inizio del nuovo anno, di un altro consiglio comunale con la presenza del commissario straordinario del Libero Consorzio Fernando Guarino, del dirigente Paolo Puleo, dei dirigenti della Teknos e del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale di Enna e Caltanissetta (l’ex provveditorato), Luca Girardi.

 


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