Nicosia, carcasse di conigli trovate nel punto di raccolta di San Giacomo. Il Comune si adatterà alle nuove norme regionali

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Ancora una volta sono state ritrovate nel punto di raccolta in contrada San Giacomo a Nicosia delle carcasse di animali morti, questa volta si tratta di conigli, sempre nello stesso punto qualche giorno fa erano state rinvenute delle carcasse di pecore ed in contrada Torretta erano state rinvenute delle galline morte.

A nulla sono servite le denunce dei responsabili, ripresi dalle videocamere di sorveglianza mentre gettavano tra i rifiuti le carcasse di animali morti e nonostante il coinvolgimento delle forze dell’ordine e della magistratura, gli incivili continuano imperterriti come se nulla fosse.

L’assessore Nando Zappia ribadisce che i punti di raccolta istituiti nel mese di dicembre chiuderanno e verrà realizzata un’isola ecologica in contrada Crociate per gli utenti che abitano nelle campagne.

Non è una scelta autonoma della nostra amministrazione quella di chiudere i punti di raccolta – precisa l’assessore Zappia – ma è una decisione che viene imposta dalla Regione Siciliana. Il presidente Musumeci il 7 giugno ha emesso un’ordinanza per incrementare la raccolta differenziata che prevede tra l’altro la dismissione totale dei cassonetti nel territorio comunale”.

Ed è proprio l’ordinanza 4-rif-2018 emessa dal presidente della Regione Siciliana che ha dato un giro di vite alla gestione dei rifiuti in Sicilia, mettendo in capo ai comuni diversi obblighi attraverso un vero e proprio crono-programma per l’applicazione delle nuove norme.

Tra queste ricordiamo che entro il 31 luglio per il rifiuti eccedenti la raccolta differenziata, i Comuni dovranno sottoscrivere un contratto per il trasporto di rifiuti all’estero o al di fuori del territorio della Regione, pena la decadenza del sindaco. La mancata stipula di tale contratto è considerata grave violazione e comporta l’avvio dell’intervento sostitutivo del Comune omissivo e l’attivazione delle procedure di decadenza degli Organi Comunali. Inoltre dovranno inviare un elenco delle piattaforme per il conferimento dei materiali riciclabili ed inviare un report sui controlli effettuali sul territorio e le penali applicate.

Dal primo ottobre i Comuni non potranno conferire in discarica il 30% dei rifiuti indifferenziati prodotti. Questi rifiuti che non vanno a riciclo nelle piattaforme dedicate sono considerati eccedenti e pertanto dovranno essere inviati al di fuori del territorio regionale, applicando il contratto suddetto, sottoscritto entro il 31 luglio 2018.

Entro il 30 giugno, l’ordinanza autorizza poteri di somma urgenza ai sindaci. In pratica i primi cittadini sono autorizzati a emettere ordinanze, con carattere contingibile ed urgente ex articolo 191 decreto legislativo 152-2006, per incrementare le percentuali di raccolta differenziata, per esempio variando le modalità di raccolta, passando a quella di tipo domiciliare porta a porta, dismettendo i cassonetti stradali e attivando i centri di raccolta comunali.

I comuni inoltre dovranno avviare la raccolta della frazione organica e degli imballaggi in carta e cartone presso i mercati all’ingrosso, mercati settimanali e tutte le utenze non domestiche. La raccolta di sfalci e potatura di verde pubblico e privato, individuando un’apposita area comunale dedicata e vietare lo smaltimento in discarica. Avviare la raccolta di rifiuti ingombranti e pericolosi, con particolare riferimento ai rifiuti in legno e divieto di smaltirli in discarica. Inasprire i controlli tramite i Corpi di Polizia Municipale e gli Ispettore Ambientali Volontari idoneamente formati.

Una serie di norme che mettono in capo ai Comuni diversi obblighi, anche di tipo economico, a cui i sindaci dovranno attenersi scrupolosamente, obblighi che chiaramente si trasferiranno ai cittadini soprattutto quelli più restii ad adattarsi ai nuovi servizi ed alle nuove regole.

 


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