Nicosia, il 18 novembre si discuterà della possibile riapertura del tribunale

L’aula consiliare del Comune di Nicosia, ospiterà sabato 18 novembre alle ore 18 un incontro nel quale si discuterà della possibilità della riapertura del Tribunale di Nicosia, chiuso ormai da oltre 4 anni dopo la riforma della geografia giudiziaria.

Questa speranza è prevista dall’articolo 8 del decreto legislativo 155 del 2012, modificato dalla Legge 147/2013, che ha introdotto il comma 4 bis. Questo comma recita:” “In via sperimentale, il Ministro della giustizia può disporre, nell’ambito di apposite convenzioni stipulate con le regioni e le province autonome, che vengano utilizzati, per il tempo necessario, gli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari periferici e delle sezioni distaccate soppressi per l’esercizio di funzioni giudiziarie nelle relative sedi. Le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di servizio oggetto delle convenzioni sono integralmente a carico del bilancio della regione”.

Il Tribunale di Nicosia potrebbe riaprire grazie ad una convenzione tra Ministero della giustizia e Regione Siciliana. Concretamente si potrebbero trattare a Nicosia quasi il 90% di tutti i processi penali e civili. In pratica avvocati, testimoni, parti private, forze dell’ordine, non si sposterebbero ad Enna. Nella sede di Nicosia verrebbe solo un magistrato ed un autista, con un evidente risparmio di spesa pubblica e privata.

Parteciperanno all’incontro, Luigi Bonelli,  sindaco di Nicosia, Maria Greco,  deputato nazionale e sindaco di Agira, Luisa Lantieri, deputato regionale, Elena Pagana deputato regionale, Fabio Venezia, sindaco di Troina, Pino Cuccì, sindaco di Sperlinga, Armando Glorioso, sindaco di Nissoria e i sindaci ed amministratori dei Comuni di Capizzi, Cerami e Gagliano.

Promotore dell’incontro è l’avvocato Piergiacomo La Via che dichiara “Auspichiamo che dalla riunione di sabato sera, nell’aula consiliare del Comune di Nicosia, dove parteciperanno l’intera deputazione provinciale ed i sindaci del comprensorio, esca una proposta del territorio, da sottoporre al neo Presidente Nello Musumeci. La riapertura del Tribunale servirebbe non solo ad apportare un migliore servizio alle popolazioni della zona nord e ad un risparmio della spesa pubblica e privata. Ma sarebbe un forte segnale di controtendenza che rappresenterebbe una speranza di riscatto di questo martoriato territorio”.

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