Nicosia, il Corpo Forestale indaga sugli scarichi fognari a cielo aperto

La mattina del 19 ottobre i tecnici dell’Arpa di Enna e il Nucleo operativo provinciale del Corpo Forestale hanno prelevato dei campioni da quattro punti di scarico della rete fognaria cittadina.

L’indagine del Corpo Forestale nasce da alcune segnalazioni effettuate da cittadini nicosiani abitanti in contrada Torretta, uno dei punti di scarico di queste fogne a cielo aperto. I tecnici Arpa hanno effettuato altri prelievi nel quartiere Mammafiglia, in contrada Fiumetto e a Prati Gurri.

Le lamentele e le segnalazioni erano iniziate nei mesi estivi, quando per il caldo questi scarichi emanavano degli odori insopportabili, ma anche in questo periodo, nonostante le temperature più basse, il problema persiste.

Le indagini hanno lo scopo di capire se questi scarichi fognari sono regolari e comprendere per quale motivi una buona parte di questi residui non riescono a defluire regolarmente.  Verranno effettuate analisi chimiche sui campioni e si verificheranno le autorizzazioni allo scarico.

Purtroppo questo è un problema che la città di Nicosia si porta dietro da diverso tempo, non essendo presente nel Comune un depuratore funzionante, tutti gli scarichi vengono sversati nei valloni creando problemi igienico-sanitari. La legge prevede invece che tutti gli scarichi vengano convogliate nei depuratori, ma questo purtroppo non avviene.

Da oltre un trentennio, con finanziamenti risalenti al 1979, si trascina la vicenda del depuratore di Nicosia, mai entrato in funzione, probabilmente si sta giungendo ad una soluzione, da qualche mese Acquaenna ha la gestione dell’impianto, che però ha bisogno di essere totalmente finanziato e  ricostruito e solo dopo anche Nicosia potrà dotarsi di questa fondamentale opera.

Commenta l'articolo

css.php