Nicosia, la processione della Madonna dell’Aiuto – VIDEO

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Domenica 15 settembre si sono conclusi i tradizionali festeggiamenti della Madonna dell’Aiuto che si venera nella chiesetta di S. Cataldo, nell’omonimo quartiere nicosiano che sorge a nord-ovest di Nicosia.

La Madonna dell’Aiuto è una festa molto sentita e molto popolare, coinvolge non solo l’intero quartiere di San Cataldo, ma un’intera città poiché questa bella Madonna, la cui statua risale alla metà del ‘900, dai lineamenti purissimi e dal viso dolce e compassionevole, con lo sguardo e la mano destra rivolti verso i fedeli, ispira serenità, fiducia e promette protezione e aiuto.

La chiesa del quartiere, dove si trova la statua della Madonna dell’Aiuto, è intitolata a San Cataldo, monaco di origine irlandese divenuto vescovo di Taranto e santo molto popolare in età normanna, patrono oltre che della città pugliese anche di Gagliano Castelferrato.

Sabato sera si è svolto un prologo alle celebrazioni con una festa di quartiere, con lo spettacolo musicale a cura della band dei Disco Allegria con balli di gruppo o in coppia, cibo tipico, accompagnato da buon vino. A fine serata i componenti della Confraternita di San Cataldo presieduta da Giuseppe Maggio, organizzatori della serata, si sono stretti in cerchio per cantare sulle note del brano “Madre io vorrei ” divenuto un vero e proprio inno per la confraternita.

La domenica si sono celebrate le sante messe e come da tradizione alle 12 il simulacro della Madonna dal suo altare è stato posto sul bajardo, conservato nella sede della confraternita ed uscito pochi minuti prima di mezzogiorno. La statua posizionata sul bajardo, pronta per la processione serale è una delle cerimonie più sentite dai fedeli, questo posizionamento è accolto dalla banda musicale dalle majorettes e dagli spari dei fuochi d’artificio.

Nel pomeriggio dopo la messa delle 17, molto affollata, a stento la piccola chiesa contiene tutti i fedeli, ha avuto inizio la processione per le vie della città, l’uscita della Madonna dalla chiesa è accompagnata dai fuochi d’artificio, da un lancio di coriandoli, lancio curato da Gianvito Salvo e dal rullo dei tamburi. Significativa la fermata all’ospedale, con una sosta per un momento di preghiera.

Alla processione, oltre alla Confraternita di San Cataldo, hanno partecipato diverse confraternite nicosiane con tamburi ed i tradizionali pali al seguito: Fraternitas di San Felice, Sant’Elena, Santissimo Sacramento di Santa Croce, Nostra Signora dei Raccomandati, Resurrezione di Nostro Signore. Due le lunghissime file di fedeli alcuni completamente scalzi, ma è la moltitudine di persone che segue la processione a destare ogni anno sempre ammirazione.

Come lo scorso anno, anche per questa processione, durante il transito dalla via Fratelli Testa, l’intero corteo ha incontrato le opere dei madonnari, che quest’anno hanno disegnato proprio durante i festeggiamenti in onore della Madonna dell’Aiuto, anche questa una tradizione che possibilmente si consoliderà negli anni a venire.

Suggestivo il rientro in chiesa della Madonna accompagnata dal rullo assordante dei tamburi e da una prima salva di fuochi d’artificio e dalla classica “strgada du palio”.

A fine processione un grandioso ed imponente spettacolo pirotecnico, probabilmente tra i più belli da ammirare per la lunghezza e la varietà dei fuochi a conclusione di una delle feste più sentite dai fedeli nicosiani.

 


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