Nicosia, per il trasferimento dell’Istituto Alessandro Volta non convince la nuova destinazione dell’ex hotel Pineta

Condividi l'articolo su:

Continua a destare polemiche e discussioni la decisione giunta a ridosso dell’inizio di questo anno scolastico  che vede coinvolto l’Istituto Superiore Alessandro Volta di Nicosia. La vicenda è nata a fine agosto quando il dirigente del Libero Consorzio di Enna (ex Provincia Regionale), Paolo Puleo ha scritto al dirigente scolastico del Volta, Felice Lipari, chiedendo il trasferimento immediato a scopo precauzionale delle dodici classi (200 studenti), laboratori ed uffici dal plesso principale dell’Istituto di viale Vittorio Veneto, per l’adeguamento strutturale dell’intero edificio per il quale erano stati rilevati dei problemi strutturali. Lavori finanziati per sei milioni e 356 mila euro dal ministero dell’Istruzione.

Il Libero Consorzio ha individuato nei locali dell’ex hotel Pineta, in via San Paolo,  la sede provvisoria dell’Istituto Alessandro Volta in attesa che vengano iniziati e completati i lavori di ristrutturazione dei locali di viale Vittorio Veneto. Una decisione che in più sedi ha destato diverse perplessità come si evince ad esempio dal verbale del collegio dei docenti del 12 novembre con il quale gli insegnanti ed il dirigente scolastico chiedono che i nuovi locali dell’ex hotel rispettino alcune condizioni. Non è infatti logico che ci si trasferisca da un locale che ad oggi non presenta problemi strutturali, ad un altro che risulta chiuso da diversi anni e non sembra adeguato alle attuali esigenze scolastiche ed alle norme di sicurezza.

I docenti chiedono che i nuovi locali abbiano la certificazione di idoneità statica e sismica, che dovrà essere acquisita utilizzando gli stessi criteri adottati dalla Teknos di Perugia per l’attuale Istituto dichiarato inagibile. Richieste anche le certificazioni di prevenzione incendi, igienico-sanitaria, di agibilità ed abitabilità dei nuovi locali individuati. A questo si aggiungono le richieste del rispetto degli indici mq/alunno, il ripristino degli intonaci ammalorati, la verifica dell’efficienza dell’impianto di riscaldamento, la messa in sicurezza degli spazi esterni tenendo conto che da anni l’intera area è interessata da vistosi movimenti franosi. La sistemazione della strada che da via San giovani porta fino alla stabile. L’approntamento di un efficiente sistema di cablaggio telefonico e internet con sistema wi-fi. Ma soprattutto si chiede che prima del trasloco, il rispetto di tutte queste richieste sia verificato in contraddittorio da una commissione mista formata dai funzionari del Libero Consorzio, dai tecnici dello staff di presidenza dell’Istituto e dai rappresentati dei proprietari dell’immobile individuato.

La situazione dell’Istituto Alessandro Volta è stata ribadita da un’altra comunicazione del 29 novembre diretta agli organi del Libero Consorzio di Enna con la quale si contesta la perizia del 2012 effettuata dalla Teknos di Perugia da cui è scaturita la richiesta di sgombero, in quanto la situazione nei sei anni successivi è cambiata, sono stati effettuati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno eliminato buona parte delle vulnerabilità indicate nella relazione, senza che successivamente la Teknos abbia effettuato ulteriori verifiche. Sul rischio sismico si soffermano i componenti dello staff tecnico dell’Istituto (gli ingeneri Bertocchi, Di Costa, Rizzone e Lociuro), la struttura attuale è stata sottoposta dal 1975 a diversi eventi sismici, se ne contano almeno 24 di magnitudo uguale o superiore ai 3.3 gradi della scala Richter, senza che l’intero immobile abbia subito danni.

Il 13 dicembre il commissario straordinario del Libero Consorzio, Ferdinando Guarino, ha convocato il dirigente scolastico dell’Istituto Volta per confrontarsi sulle richieste dei docenti e dello staff tecnico.

Sul piede di guerra anche gli studenti dell’Istituto che il 24 novembre in un’assemblea hanno ribadito la loro contrarietà al trasferimento concordando sostanzialmente con le conclusioni dei tecnici dell’Istituto, che ad oggi non hanno riscontrato danni alla struttura del Volta. Gli studenti sono  pronti ad adottare forme di protesta come l’occupazione dei locali in caso ci sia un ordine di sgombero. Da qualche giorno gli studenti stanno adottando dalla seconda ora una forma di autogestione, da venerdì saranno in assemblea permanente, mentre martedì 18 dicembre probabilmente è previsto un corteo lungo le vie del centro cittadino.

 


Condividi l'articolo su:

Commenta l'articolo