Nicosia, per la discarica di contrada San Basile sei consiglieri di minoranza chiedono la convocazione di un consiglio comunale urgente

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La paventata realizzazione e gestione di un impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi in contrada San Basile a Nicosia è l’oggetto della richiesta di un consiglio comunale urgente da parte dei sei consiglieri comunali di minoranza: Giacobbe, La Giglia, Lo Votrico, Li Volsi, Composto e Spedale.

La vicenda nasce nel 2016 con la presentazione di un progetto da parte della ditta 6 CM srl, con sede a Nicosia. Nel progetto si chiede all’assessorato l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi nella ex cava di San Basile, dopo aver stipulato con i proprietari nel 2013 un contratto per l’utilizzo.

Nel dicembre 2017 la conferenza di servizi aveva stabilito che tutte le autorizzazioni erano regolari e nel mese di marzo 2018 è giunta l’autorizzazione da parte dell’assessorato regionale dell’Energia. La concessione è di 10 anni e prevede lo stoccaggio temporaneo di rifiuti non pericolosi per un massimo di 37,7 tonnellate l’anno. Tra le autorizzazioni presenti anche quella rilasciata due anni fa dal Comune di Nicosia, con il certificato di destinazione urbanistica che ha autorizzato la variante al piano regolatore generale.

Sulla probabile apertura insorgono i residenti, che hanno costituito un comitato e lamentano la scarsa informazione che hanno ricevuto a riguardo, avendo appreso della realizzazione della discarica solo quando sono apparsi i cartelli di “inizio lavori”. Una procedura che di fatto ha impedito loro di opporsi nelle sedi opportune.

Attualmente in zona sono presenti diverse abitazioni e aziende agricole alcune anche con produzioni biologiche, la presenza della discarica potrebbe influire negativamente sulla qualità dei prodotti a causa del passaggio di mezzi carichi di rifiuti. Proprio davanti al cancello d’ingresso è presente un abbeveratoio usato tutt’oggi dagli allevatori locali.

I sei consiglieri comunali chiedono che vengano invitati a discutere nel civico consesso il dirigente generale dell’assessorato dell’Energia, il dirigente del servizio 7, il funzionario direttivo, il dirigente dell’Arpa regionale per la provincia di Enna, il rappresentante legale della 6 CM srl, il sindaco di Nicosia, il dirigente dell’ufficio tecnico comunale di Nicosia, l’assessore al ramo del Comune di Nicosia, il portavoce del comitato San Basile ed eventualmente anche altre associazioni che nel tempo hanno lavorato nel territorio come Mdt o Assoconsumatori.

 


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