Nicosia, per le tariffe Tari tutto rinviato a sabato 30 marzo per evitarne l’aumento

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Una corsa contro il tempo per approvare le tariffe delle tasse comunali entro il 31 marzo. Il consiglio comunale del 30 marzo ha iniziato la discussione sul piano economico finanziario della gestione rifiuti con la relazione del dirigente dell’ufficio tecnico comunale e gli interventi dei consiglieri comunali.

Dalla relazione si evince che quest’anno si registra un calo dei costi rispetto al 2018 pari a 186.114 euro, l’amministrazione comunale ha deciso però di investire 90.000 euro per l’acquisto di software e apparecchiature per applicare anche a Nicosia la tariffa puntuale, ovvero il metodo attraverso il quale la tariffa che paga ogni utenza viene determinata in base a quanta spazzatura viene prodotta.

In base a questo ulteriore investimento il costo complessivo del servizio per il 2019 è di 1.867.583,03 euro, sono 96.000 euro in meno rispetto al 2018 con un calo del 4,89 %. In pratica si è tornati ai costi del 2014.

Tutto farebbe pensare ad una diminuzione delle tariffe per le famiglie, invece è il sindaco in prima persona ad annunciare durante il consiglio comunale che le tariffe stando così le cose aumenteranno tra le 30 e le 40 euro a famiglia. E’ diminuito il costo complessivo del servizio, ma sono diminuite in modo consistente anche il numero di utenze e quindi dei contribuenti, molti si sono trasferiti in altri comuni, altre persone sono decedute e diverse attività sono state chiuse, il costo quindi si dovrà ripartire su una platea di utenze nettamente più bassa ed ecco spiegato l’aumento. A quanto pare è stata trovata una soluzione per mantenere quanto meno le stesse tariffe dello scorso anno ed evitare proteste e lamentele da parte degli utenti-cittadini.

In queste ore gli uffici comunali sono al lavoro per trovare una compensazione ed evitare ulteriori aumenti ritenuti intollerabili soprattutto per la qualità del servizio svolto.

La raccolta differenziata è arrivata al 55 % grazie anche al completamento del ccr di contrada San Giovanni e all’isola ecologica di contrada Crociate. Nicosia non è uno dei comuni siciliani virtuosi, ma non è nemmeno tra quelli arretrati in tema di raccolta differenziata, colpa anche di un piano per la gestione rifiuti pessimo, ereditato dalla precedente amministrazione che non ha tenuto conto delle utenze in campagna e soprattutto dell’esistenza della frazione di Villadoro per la quale non è stata prevista alcuna raccolta porta a porta.

Questo ulteriore rinvio ha causato l’ira di alcuni consiglieri comunali, come ad esempio quella di Salvatore Vega che giustamente e a ragione lamenta il fatto che fino alle 19.30, durante la riunione della seconda commissione consiliare, nessuno degli uffici comunali aveva sollevato il problema degli aumenti e della possibile soluzione.

Nelle prossime ore si deciderà il destino delle utenze Tari e successivamente il consiglio comunale dovrà approvare le aliquote Imu e Tasi.

 


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