Nicosia, precisazioni dei quattro consiglieri di minoranza sul parere della Regione in merito alla delibera di approvazione del rendiconto di gestione 2018

Condividi l'articolo su:

Continua la disputa tra i quattro consiglieri comunali di minoranza e l’amministrazione comunale di Nicosia, in merito alla vicenda dell’approvazione del rendiconto di gestione 2018. I quattro consiglieri comunali hanno depositato al Tar il ricorso e di conseguenza, secondo la loro opinione, il parere del Dipartimento regionale ne esce fortemente ridimensionato.

Inoltre, in merito all’articolo apparso sulla nostra testata TeleNicosia, dal titolo “Nicosia, per l’Assessorato regionale alle Autonomie locali la delibera di approvazione del rendiconto di gestione 2018 è valida” ( https://www.telenicosia.it/nicosia-per-lassessorato-regionale-alle-autonomie-locali-la-delibera-di-approvazione-del-rendiconto-di-gestione-2018-e-valida/ ), i consiglieri comunali Livolsi, Giacobbe, Scavuzzo e Spedale, precisano quanto segue:

Il Dirigente del Servizio, Dott. Antonio Lo Presti, così afferma :”Si è dell’avviso che la contestata delibera n. 61/2019 sia valida, considerato che , al momento, non risulta che qualcuno abbia esercitato, nei termini decadenziali previsti dall’Ordinamento, il diritto di adire l’autorità giurisdizionale( TAR) o amministrative( Presidente della regione) a ciò deputate, per chiedere l’annullamento dei suddetti atti .Il mancato tempestivo esercizio dei rimedi giurisdizionali nei fatti, determina il consolidamento degli effetti dei documenti in argomento, con la conseguenza dell’inoppugnabilità degli atti medesimi. (…).”

Appare ictu oculi evidente, persino ad un iscritto al primo anno di giurisprudenza, che l’enfasi con cui si ritiene la delibera valida, vada fortemente ridimensionata alla luce della proposizione del ricorso al TAR nei termini decadenziali di legge. da parte dei quattro Consiglieri.

Sarà nostra cura notiziare, concludono i Consiglieri, il Dirigente del Servizio dell’Assessorato Enti locali, servizio Ispettivo, di tale nuovo fatto, nonchè il Presidente della Regione Musumeci, essendo opportuno verificare e ponderare meglio le questioni prima di elargire pareri affrettati”.

I consiglieri comunali ritengono che il Dipartimento si sia soffermato solo sugli effetti dell’articolo 52 del regolamento del consiglio comunale, senza tener conto degli effetti degli articoli, 33, 44 e 54, secondo i quali “le deliberazioni sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti”, che contrastano e rendono nulli gli effetti dell’articolo 52 citato dal dirigente Lo Presti.


Condividi l'articolo su:

Commenta l'articolo