Novità nelle indagini per l’omicidio dell’avvocato Bonanno

Rilevanti novità nella indagini per la morte dell’avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, colpito la sera del 28 settembre  in contrada Cava a Pietraperzia da tre proiettili calibro 9, sparati da una macchina in corsa, mentre stava aprendo il cancello di casa dei suoceri. L’uomo trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta era deceduto la sera del 30 settembre.

Poche ore dopo la morte del professionista, lungo la Sp78 zona «Point», gli investigatori ritrovarono una Fiat Punto di colore azzurro, che sarebbe stata usata per l’agguato all’avvocato, i malviventi prima di abbandonarla avrebbero tentato di darle a fuoco ma le fiamme si erano auto estinte per mancanza di ossigeno, l’auto infatti era ermeticamente chiusa.

E proprio su questa autovettura si sono concentrate le attenzioni della Dda di Caltanissetta che coordina l’inchiesta sul delitto ancora insoluto, disponendo una perizia. L’esame è stato effettuato nella giornata di lunedì e punta a rilevare tracce biologiche su alcune parti meccaniche della vettura, che era stata rubata presumibilmente per portare a termine l’agguato.

Un’ipotesi ritenuta verosimile, poichè i killer, appiccando le fiamme alla vettura, avrebbero tentato di cancellare eventuali impronte e tracce biologiche.

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