Petralia Soprana, i festeggiamenti per i santi patroni Pietro e Paolo – VIDEO

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Si sono svolti sabato 29 giugno a Petralia Soprana i solenni festeggiamenti in onore dei santi apostoli Pietro e Paolo patroni del paese. Soprana con i suoi 1147 metri è il comune più alto delle Madonie e l’anno scorso è stato eletto “Borgo dei borghi”, prestigioso riconoscimento assegnato da RAI 3 nell’ambito della trasmissione il Kilimangiaro.

Il culto a San Pietro ha origini bizantine, infatti a Petralia Soprana c’era uno dei primi conventi dei monaci Basiliani. Il 3 luglio del 1497 la chiesa madre venne consacrata ai santi Pietro e Paolo e una lapide posta sopra il portone d’ingresso porta l’iscrizione “fuit secrata ista ecclesia anno domini 1497”. La devozione verso i santi patroni è antichissima, avendo preso avvio sotto i normanni. Nel XIII secolo la festa verso gli apostoli Pietro e Paolo era una delle più importanti del circondario e spesso vi partecipava anche l’arcivescovo di Messina che per l’occasione aveva lo speciale diritto di indossare il Pallio (a conferma dell’importanza che Petralia Soprana aveva in epoca medievale). Fino ai primi decenni del XIX si svolgeva solo il 29 giugno. Nel 1838 un decreto di Re Ferdinando II di Borbone estese il festino anche ai giorni 28 e 30. Oggi la festa dura quattro giorni (dal 26 al 29 giugno) ed è caratterizzata da una seria compostezza dalla quale traspare una profonda religiosità e un dignitoso rispetto.

La processione dei santi Pietro e Paolo è particolare e molto imponente poichè oltre ai patroni vengono portate in processione tante statue di santi e madonne provenienti dalle chiese del paese e anche dalle frazioni di Petralia Soprana. Le statue dei santi patroni sono lignee, risalgono al 1767 e sono opere dello scultore napoletano Gaetano Franzese. Prima dell’inizio della processione iniziano ad arrivare dalle chiese della Madonna di Loreto e dalla chiesa del Santissimo Salvatore alcuni santi accompagnati dai tamburi, dalle due confraternite del paese e dalle bande di Gangi e Petralia Soprana mentre gli altri si trovano all’interno della chiesa madre. Dopo la conclusione della messa tutte le statue iniziano a mettersi in fila per la processione. I santi patroni si affacciano sulla piazza accolti dalla banda e dai fuochi pirotecnici. Davanti ai patroni c’è il clero con le reliquie dei santi portate dal parroco don Calogero Falcone. Le strette vie del centro storico non permettono ai portatori dei due simulacri di stare vicini per cui la statua di San Paolo, dal mantello rosso, precede San Pietro, rappresentato con le chiavi della chiesa in mano. Davanti al palazzo del municipio con la strada più larga i due patroni per un po’ si affiancano, ma poi la strada si restringe, anche per via delle bancarelle presenti per la festa e i portatori si rimettono in fila. Segue la processione l’amministrazione comunale di Petralia Soprana, alcuni sindaci del comprensorio e la banda del paese mentre la banda di Gangi si trova più avanti nel corteo.

Aprono la lunga processione i tamburi di Polizzi Generosa, seguono gli stendardi, che purtroppo non sono stati ripresi durante il passaggio della processione nel centro storico a causa della lunghezza del corteo e per la strada stretta che ha messo in difficoltà l’operatore video. Seguono La Madonna della frazione Madonnuzza, la Madonna della Catena della frazione Pianello, la Parrocchia San Giuseppe della frazione Cipampini, la Madonna Addolorata della frazione Raffo, San Giovanni Battista della frazione San Giovanni. I tamburinai in costume, la confraternita Madonna di Loreto, la Madonna delle Vittorie, Santa Rosalia portata dai bambini, Santa Barbara portata dai minatori, Santa Rita da Cascia, i Santi Cosma e Damiano, la Madonna di Loreto seguita dalla banda di Gangi. La confraternita del Santissimo Salvatore con il personaggio “u massaru”, colui che si occupava della conduzione di una masseria, dal caratteristico cappello rosso, guanti bianchi e porta un grosso cero devozionale, segue la statua di San Giovanni Evangelista, Sant’Antonio da Padova, Santa Cecilia portata dai componenti della banda musicale, San Leonardo, Santa Lucia, la Sacra Famiglia, il clero, i Santi patroni con le autorità militari a fianco, il gonfalone del comune di Petralia Soprana, l’amministrazione e i sindaci e la banda di Petralia Soprana.

Giunti in piazza si è tenuta l’omelia del parroco don Calogero Falcone che ha impartito la solenne benedizione. Infine, i Santi patroni hanno fatto rientro all’interno della chiesa madre.

 


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