Presentato il “Dizionario del Dialetto Galloitalico di Nicosia”, un patrimonio culturale per tutti i nicosiani – VIDEO

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L’aula consiliare del palazzo comunale di Nicosia ha ospitato mercoledì 24 aprile la presentazione del “Dizionario del Dialetto Galloitalico di Nicosia – dal vocabolario inedito di Carmelo La Giglia con aggiunte tratte da altre opere e integrazioni dell’autore“, scritto dal professore Nicolò Messina.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Nicosia e dal Rotary Club di Nicosia, fondamentale per l’organizzazione l’apporto dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto e della compagnia teatrale Nicosatireggiando.

Poco prima dell’inizio della presentazione del dizionario, è stata allestita nell’androne del palazzo comunale una mostra d’arte intitolata “Fra il segno e il ricordo”. Sono state esposti diverse opere d’arte di una decina di artisti locali e le foto del professore Nicolò Messina, con amici, familiari e scattate durante lo svolgimento della sua attività politica e lavorativa.

La serata è stata presentata da Patrizia Castrogiovanni, dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto, che ha introdotto i diversi interventi dei relatori.

E’ intervenuto per i saluti istituzionali il sindaco di Nicosia, Luigi Bonelli, che ha voluto ricordare le iniziative a cui ha aderito il Comune, come quella di far riconoscere il dialetto gallo-italico come bene immateriale e la modifica di legge che prevede il riconoscimento delle comunità gallo-italiche di Sicilia come minoranza linguistica. Per i saluti istituzionali è intervenuto anche il presidente del Rotary di Nicosia, Antonio Curcio, che ha patrocinato con il suo club service questo evento.

L’intervento di Lidia Messina, figlia dell’autore del dizionario, si è basato essenzialmente sui ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato in questi anni alla stesura del dizionario e quanti hanno collaborato fattivamente per l’organizzazione della serata di presentazione del dizionario.

Il primo dei quattro relatori ad intervenire è stato il professore Antonello Catania, che ha illustrato la figura del professore Nicolò Messina, un grande studioso e scopritore degli scritti del poeta La Giglia, insegnante di Lettere all’Istituto commerciale ed appassionato del dialetto gallo-italico. Il professore Messina fu anche un uomo prestato alla politica fu negli anni 80 assessore comunale all’Agricoltura e sindaco di Nicosia dal 1980 al 1983. La sua vita sia da studioso che da politico è sempre stata rivolta con un occhio ai bisogni e agli interessi del popolo nicosiano. Il professore Catania lo ha voluto ricordare leggendo alcuni brani delle poesie scritte da Nicolò Messina, che a volte ricordano i versi malinconici del poeta Carmelo La Giglia.

Il professore Giancarlo Messina, figlio dell’autore del dizionario, nel suo intervento ha descritto come è stato portato avanti in questi anni il lavoro del padre. Il Dizionario del dialetto Galloitalico di Nicosia nasce come tesi di laurea in Glottologia del professore Nicolò Messina. L’autore di questo dizionario è partito dal tentativo del poeta Carmelo La Giglia (1862-1922) di realizzare un vocabolario nicosiano, ordinando i manoscritti del La Giglia stesso, arricchendoli con le voci ricavate attraverso lo spoglio delle altre sue opere stampate e manoscritte e apportando numerose integrazioni. In questo complesso lavoro Nicolò Messina ha ricavato circa 9000 lemmi di cui circa 400 sono parole scomparse o non più in uso, un patrimonio storico e letterale di sicuro pregio. Giancarlo Messina ha poi citato simpaticamente alcuni di questi lemmi sconosciuti o di difficile interpretazione ed ha anche ricordato come nel gruppo facebook Dialetto Nicosiano “zza se parra necusciotto”, aperto da diversi anni, si stia tentando in modo simpatico di coinvolgere i nicosiani, attraverso la loro parlata, nell’arricchimento del dizionario.

Il dottore Giovanni D’Urso, dell’Ecomuseo Petra D’Asgotto ed appassionato di storia locale, ha voluto ricordare la figura del professore Messina di cui fu allievo, riprendendo un articolo pubblicato dal professore sull’Eco dei Monti, nel quale descrisse le origini greco-bizantine di Nicosia. Se la parlata principale a Nicosia è quella franco-lombarda ad essa si sovrappone la parlata derivante da pre-esistenti insediamenti risalenti all’età greco-bizantina che ancora oggi ritroviamo nel linguaggio nicosiano.

L’ultimo intervento è stato curato dalla professoressa Lucia Giunta, ex dirigente scolastico dell’Istituto superiore Majorana di Piazza Armerina, che in qualità di membro del club Unesco della Città dei Mosaici è stata promotrice in chiave turistica per creare una rete con gli altri Comuni ennesi in cui si parla il galloitalico, tentando anche il riconoscimento da parte dell’Unesco della lingua gallo-italica come bene immateriale.

Gli attori della compagnia teatrale Nicosatireggiando hanno inframezzato gli interventi dei relatori recitando alcuni aforismi scritti da Nicolò Messina e tratti dalla sua opera “Nicosianeggiando”.

Una serata molto partecipata, nella quale finalmente anche Nicosia così come, Piazza Armerina ed Aidone, dopo anni di attesa ha il suo Dizionario gallo-italico, un patrimonio culturale e letterario che appartiene a tutta la comunità nicosiana.

 


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