Sanità, via libera a Palermo e a Roma alla nomina dei nuovi manager Asp e alla rete ospedaliera siciliana

Via libera in prima commissione alle nomine dei nuovi manager della Sanità. La commissione Affari istituzionali era chiamata a pronunciarsi sui nomi scelti dalla giunta al termine del lungo percorso di selezione.

Hanno votato sì i cinque deputati della coalizione di governo, no i quattro deputati del Movimento 5 Stelle e si sono astenuti i due del Pd (Lupo e Cracolici) e Claudio Fava.

A questo punto la giunta procederà alla nomina, seguirà il decreto del presidente della Regione per l’insediamento. Il via libera riguarda 15 manager, non ci sono quelli dei Policlinici per i quali la nomina sarà formalizzata nella prossima giunta, dopo l’intesa con i rettori.

Da Roma giunge l’approvazione dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia della nuova rete ospedaliera siciliana, che si baserà su due importanti novità. Una è la decurtazione di 196 primari, l’altra è l’aumento di 1.700 posti letto. Il decreto che è in via di definizione da parte dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, darà il via all’apertura di 5.000 nuovi posti di lavoro negli ospedali siciliani.

Il piano era stato presentato alla Commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana nell’estate dell’anno scorso, quando venne approvato con 7 voti favorevoli. Tuttavia, per l’attuazione del Piano per la nuova rete ospedaliera siciliana, si doveva attendere il via libera dai ministeri della Salute e dell’Economia.

Per la provincia di Enna, Francesco Iudica, attuale commissario straordinario dell’Asp di Enna, diventerà direttore generale.

Per quanto riguarda gli assetti previsti dalla nuova rete ospedaliera, la Sicilia è stata divisa in quattro bacini. Nello specifico la provincia di Enna è stata inserita nel del Bacino 4 con 876.376 abitanti. E’ previsto un Dea di secondo livello il S. Elia di Caltanissetta, tre Dea di primo livello, Agrigento-Sciacca-Ribera, Gela ed Enna, quattro presidi di base Canicattì, Licata, Piazza Armerina e Nicosia e quattro presidi in zona disagiata, Mussomeli, Mazzarino, Niscemi e Leonforte.

Sono previste novità per i quattro presidi ospedalieri dell’Asp di Enna rispetto a quanto era stato prospettato dal precedente Governo regionale. Il dato più evidente è l’aumento di posti letto che nel complesso passeranno da 432 a 539. Vengono tagliati i primari, le Unità operative complesse passano da 33 a 24, le semplici aumentano da 34 a 39 e le dipartimentali da 7 a 18. In totale si passa da 74 Unità operative ad 81.

L’Umberto I di Enna è un Dea di primo livello con 295 posti letto quindi 44 in più rispetto alla precedente programmazione. Perde 5 Unità operative complesse, ne acquisisce 3 semplici e 4 dipartimentali, passando da 36 a 38 Unità operative.

Il Ferro Branciforti Capra di Leonforte, ospedale di zona disagiata, perde l’Unità complessa di Medicina generale acquista l’Unità complessa di Recupero e riabilitazione funzionale, in totale avrà una Unità operativa complessa, 6 semplici e 2 dipartimentali, passando da 8 a 9 Unità operative. Nel totale i posti letto passano da 38 a 60.

Il Chiello di Piazza Armerina, ospedale di base, perde un’Unità operativa complessa, ne acquisisce una semplice e due dipartimentali, in totale saranno presenti nel presidio ospedaliero 15 Unità operative rispetto alle 13 precedenti. Nello specifico la Chirurgia passa da Unità complessa a Unità dipartimentale, rimane l’Unità complessa di Medicina generale e vengono aggiunte le Unità semplici di Ostetricia, Pediatria, Lungodegenti, Recupero e riabilitazione funzionale. Rimangono invariati i posti letto, sono in tutto 70.

Il Basilotta di Nicosia, ospedale di base, perde due Unità operative complesse passando da 5 a 3, rimangono invariate le 10 Unità operative semplici e passano da due a sei le Unità operative dipartimentali, in totale le Unità operative passano da 17 a 19. Nello specifico il presidio ospedaliero acquista l’Unità complessa Coronarica con 4 posti letto, torna la Cardiologia come Unità dipartimentale con 12 posti letto. Le Unità complesse Lungodegenti e Riabilitazione diventano Unità semplici conservando i 36 posti letto. Aggiunta anche l’Unità semplice di Pediatria con 6 posti letto. Rimangono le Unità semplici di Geriatria con 10 posti letto e Ostetricia e Ginecologia con 8 posti letto. Diventano Unità semplici anche Radiologia e Laboratorio Analisi che prima erano Unità complesse. In totale i posti letto passano da 73 a 114.

 

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