Verrà impugnato al Tar il decreto che ha escluso il Comune di Nicosia dal finanziamento del progetto di pubblica illuminazione

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Nel mese di luglio 2018 il Comune di Nicosia presentò all’assessorato regionale all’Energia un’istanza di finanziamento del progetto per la “Adozione di soluzioni tecnologiche al fine di ridurre i consumi energetici della rete di illuminazione pubblica”, l’importo richiesto a finanziamento dal Comune, fu stato 3.800.000 euro. Il progetto, tra gli altri documenti, doveva essere corredato da apposita diagnosi energetica.

Il decreto assessoriale n. 94 dell’8 febbraio 2019, dichiarò l’istanza di finanziamento del Comune inammissibile con la seguente motivazione: “Diagnosi energetica redatta in modo non conforme e priva di sottoscrizione”.

Secondo l’ufficio tecnico comunale di Nicosia, l’avviso pubblico inerente al finanziamento dei progetti in esame, stabiliva e stabilisce che per l’ammissibilità del progetto era necessaria una diagnostica in grado di dimostrare l’efficacia degli interventi sotto il profilo del maggiore risparmio energetico della rete d’illuminazione e la riduzione delle emissioni climalteranti. La diagnosi elaborata dal Comune di Nicosia, incorporata ed allegata al progetto, soddisfava pienamente i canoni dell’efficientamento energetico e il provvedimento di esclusione, adottato dall’assessorato regionale all’Energia, in base alla motivazione risultava affetto da illegittimità per violazione della citata disposizione dell’avviso pubblico, ma anche per illogicità, non avendo ritenuto l’assessorato determinante la circostanza che lo stesso documento, relativo alla diagnosi energetica, sebbene presentato come allegato autonomo, fosse stato già incorporato ed inserito all’interno del medesimo progetto esecutivo; progetto che era stato regolarmente sottoscritto dal legale rappresentante dell’Ente comunale e redatto in modo analitico, secondo le norme contenute nella disciplina di settore.

Anche quando la diagnosi energetica contestata, non fosse risultata conforme alle previsioni dell’avviso pubblico, il progetto non si sarebbe potuto escludere dal finanziamento, in virtù dell’applicazione dell’istituto del “soccorso istruttorio”, che risponde all’esigenza, in presenza di un documento comunque sussistente a corredo della domanda di gara o di finanziamento, di richiedere da parte del responsabile regionale del procedimento, l’integrazione documentale, con specifiche indicazioni circa la difformità riscontrata o la mancanza di sottoscrizione della diagnosi energetica.

ln tal senso, già il Tar Palermo  con l’ordinanza del 12 novembre 2018 aveva avuto modo, in presenza di procedure simili, di censurare l’operato del dipartimento regionale dell’Energia, per mancata attivazione del soccorso istruttorio, ritenuto “ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare i motivi di censura dedotti appaiono, allo stato, supportati da sufficiente fumus boni iuris, tale da indurre ad una ragionevole previsione sull’esito favorevole del ricorso con riferimento alla mancata attivazione dell’istituto del soccorso istruttorio il quale avrebbe consentito alla ricorrente di regolarizzare un documento già allegato nei termini prescritti, per quanto errato“.

Proprio in questo avviso pubblico di finanziamento, applicando l’istituto del soccorso istruttorio, l’assessorato aveva ritenuto di riammettere alla successiva fase di valutazione, il progetto presentato dal Comune di Caltagirone, sebbene il progetto fosse del tutto carente della “necessaria delega prevista dall’Avviso (punto 4.3.2. lettera k)”, che doveva pervenire a firma del Sindaco anzichè dal Commissario Straordinario”.

Secondo il Comune di Nicosia, l’assessorato non applicando l’istituto del soccorso istruttorio, come per il Comune di Caltagirone, avrebbe compiuto una disparità di trattamento tra i soggetti concorrenti al finanziamento.

Per queste motivazioni la giunta comunale di Nicosia ha deciso di deliberare in favore dell’impugnazione al Tar del decreto assessoriale che lo escludeva dal finanziamento, nominando come legale l’avvocato Carmelo Panatteri.

 


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