Quando penso a TCM Telecom – Rete 7 TV, la memoria corre subito a quegli anni frenetici e appassionanti in cui la televisione locale era ancora una grande avventura artigianale, fatta di entusiasmo, tecnica e tanta passione. Io ero lì, come responsabile tecnico e posso raccontare questa storia in prima persona.
I primi passi dell’emittente li muovemmo inVia della Zecca, nel cuore di Messina, in quegli studi che avevano già ospitatoTele Messina Zancle— locali carichi di storia televisiva, dove si respirava ancora l’aria pionieristica delle prime TV private cittadine. Fu lì che TCM mosse i suoi passi iniziali, tra telecamere, mixer e trasmettitori che richiedevano cure quotidiane. Poi arrivò il trasferimento nella nuova sede in zonaprovinciale, all’interno dellachiesa di Santa Maria di Gesù, che ci diede più spazio e la possibilità di organizzare meglio la struttura. Infine l’ultima sede, inVia Natoli, dove l’emittente visse i suoi anni conclusivi prima della chiusura definitiva nel 1992.
La nascita
L’emittente nacque nel1985per iniziativa dellaCoop. Associazione Humanitas – a r.l.A guidare il progetto fu il presidenteEugenio Mesiano, che aveva fondato e creduto in questo progetto televisivo insieme alla moglie, l’insegnante e scrittriceMaria Rapisarda, figura culturale di rilievo che portò all’emittente una sensibilità editoriale autentica. L’amministratore delegato era l’avv.Antonino Dalmazio.
Il team tecnico era composto da me,Sergio Leonardi, insieme adArturo Rosetto Ajello,Nino BasileeGianluca Franza: quattro tecnici appassionati che tenevano in piedi ogni giorno la baracca, risolvendo problemi, montando impianti e garantendo la continuità del segnale.
Le trasmissioni
TCM Telecom irradiava il proprio segnale suicanali UHF 56 e 62, con una copertura che andava ben oltre i confini provinciali: il segnale raggiungevaMessina e la sua provincia, lafascia ionica fino a Giarree una parte significativa diReggio Calabriae della sua provincia — un risultato tecnico di cui andavamo fieri.
La programmazione copriva circa8 ore giornaliere, senza mai adottare un palinsesto ufficiale, come spesso accadeva nelle emittenti locali dell’epoca. Durante i periodi di non trasmissione, lo schermo mostrava unagrafica computerizzatacon sottofondo audio in collegamento con l’emittente radiofonicaAntenna Febeadi Reggio Calabria. Il logoTCMcampeggiava in alto a sinistra del teleschermo, e per molti messinesi era diventato un riferimento familiare del panorama televisivo locale.
L’interconnessione con TeleJonica
Dal1989TCM Telecom entrò ininterconnessione con TeleJonica, l’emittente catanese, ampliando così la propria offerta di contenuti attraverso un circuito di condivisione dei programmi che durò fino al1991. Fu una scelta editoriale coraggiosa, che collocò la nostra emittente all’interno di una rete di collaborazioni tra televisioni locali siciliane, fenomeno molto diffuso in quegli anni di fermento dell’etere privato.
La chiusura
Nonostante TCM Telecom avesse ottenuto laconcessione governativa dal Ministero delle Comunicazioni, le trasmissioni cessarono definitivamente nel1992. Una fine amara e paradossale: proprio nel momento in cui la regolarizzazione delle frequenze avrebbe potuto garantire una prospettiva di continuità, la struttura comunitaria non riuscì a reggere alle nuove esigenze economiche e organizzative imposte da un mercato televisivo in rapida e profonda evoluzione.
Una pagina di storia locale
Tre sedi, sette anni di trasmissioni, una programmazione quotidiana costruita ogni giorno con mezzi limitati e grande dedizione. TCM Telecom – Rete 7 TV fu una piccola televisione comunitaria, ma per chi ci lavorò fu una scuola straordinaria e un pezzo importante della propria vita professionale. E di Messina. Una pagina ancora poco conosciuta della storia della televisione locale siciliana, che merita di essere ricordata.
fonte on line:http://sicilia.onderadio.net/
